Si potrebbe dare una definizione di cena prettamente alcolica, in cui i
commensali si sfidano a suon di bottiglie e di biccheri stracolmi...

Si potrebbe dare una definizione di ' ritrovo annuale ' di decine di
amici...

La si potrebbe eticcare come una cena il cui unico scopo quello di far
reincontrare svariate persone per stare in compagnia e sorseggiare del buon
vino...

Potrebbe essere forse l'unico motivo valido che spinge ogni invitato a
presentarsi sentendosi obbligato nel dover partecipare per mantenere,
almeno, dei buoni rapporti, con chi non riesce a vedere molto spesso...

O forse ancora, una banalissima ed insipida cena che ormai diventata
solo stereotipo del primo capolavoro

Forse una romantico quadro primaverile...sotto le stelle, ed una leggera
brezza, un p frizzante, come il vino che scorrer a breve nelle vene dei
galanti cavalieri e delle dolci donzelle...

Ma tutte questi proposizioni sarebbero, riduttive, inverosimili, false...un
p insipide se mi consentite...

Il fatto che la prima volta che scesi dal treno, inconsiamente mi
preparavo ad una grande festa...nient'altro...

Ma forse proprio quel primo capolavoro, quasi unico, di cui nessuno poteva
immaginarsi un bis che si avvicinasse a quella prima volta, figuriamoci un
continuo cresciendo, anno dopo anno, forse proprio Lui, con noi tutti
inesperti spettatori di un artefizio alcolico, quasi magico, irruento
coinvolgimento dei sensi ed un solo lungo fiume rosso che portava le nostre
voci nella notte, ancora bambina, un po troppo inesperta, ma vogliosa e
ardente di gioa...be, forse quello stato uno dei motivi per riprovarci...

IN VINO VERITAS

ci che direbbe il Cenino se avesse una voce...si perch ne ha viste
veramente di cotte e di crude...di cotti sopratutto...storie intrecciate,
amicizie mai finite, amiczie nate, amori spezzati ed amori appena nati,
gente distrutta, tappeti rossi nei bagni e lungo il cammino...camerieri
avviliti, proprietari impauriti, maschietti impazziti...

La gioia di marco Napoli che con la faccia pulita, mentre sei a cavallo tra
il coma etilico e la vegetazione alcolica, ti riabbocca il bicchiere...

La faccia di Bebo che appizza il cannone...

Il monologo di Landi, che sembra impazzito...

La frasi del Magnaccia, comunque senza senso...

Filippo Belmondo, che arriva sempre gi ubriaco...

Martina tartina...me la sogno la mattina...

Il grande Giorgione che senza parole, si volta, mi guarda, e mi versa il
bicchiere...

Spiegar non so cosa si provi...
Ma posso dire cosa trovi...

Molti amici e del buon vino...
E una gran gioia fino al mattino...

Sono inutili mille parole...i fatti sono quelli...tutti li conosciamo...ma
ognuno li vive a modo suo...fino a quando...fino a quando la festa non
diventa una gara ad eliminazione...quasi di sopravvivenza...tecniche anti
coma, tecniche per diminuire l'effetto dell'alcol secondo principi molto
strani, che naturalmente non hanno alcun fondamemto scientifico...tecniche
di trasporto di chi messo veramente male e non sa per quale strano motivo
si sia ritrovato li quella sera...

Ma la festa che ci unisce, il sorriso del tuo amico ti arricchiscce, quel
fottuto vino ti stordisce invece...basta basta, non ne voglio pi...eh,
toppo semplice cos, hai voluto la bicicletta e adesso pedali...altrimenti
te ne stavi a casa e non ci rompevi i cglioni! Perch da noi, non esiste la
parola basta! e non la vogliamo..tenetevi anche anche quella, insieme alla
bicicletta e tornatevene a dormire da barvi ragazzi, che qui non si scherza
mica...a no che non si scherza...altrimenti perch mai prenderei quel
treno...

Ed ora? Ora che la notte si fatta quasi donna, a distanza di anni...gli
animi sono rimasti fedeli a quei giochi di bambino, innocenti
trasgressioni...ma invertendo l'ordine dei fattori il risultato non
cambia...ed infatti...non cambiato...e non il vestito che hai addosso
che conta...anzi forse non averlo sarebbe molto meglio...tanto il giorno
dopo lo devi quasi sbattere via...sempre che non te nsia tornato a casa in
bicicletta e abbia bevuto solo acqua!

Sono solo poche ore durante l'anno...

Ma la vita una sola...

...e fidatevi...ne vale la pena...


ALE.

 

(18/6/2004)